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Ma perchè?

Ma perché non bisogna farsi mancare la vitamina D in menopausa?

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Assicurare i giusti livelli di vitamina D all’organismo è importante ad ogni età, soprattutto in menopausa. Scopri perché e come farlo giorno dopo giorno!

Per stare bene, l’organismo ha bisogno di ricevere i tanti nutrienti di cui ha bisogno, quindi vitamine, sali minerali, carboidrati, lipidi, proteine e così via. Ci sono però alcuni periodi nella vita di una donna dove invece una carenza, come può esserlo quella di una vitamina, può rappresentare la scintilla per lo sviluppo di alcune patologie.

Le principali funzioni della vitamina D

Se sei già in menopausa o se stai entrando in questa fase, probabilmente il medico ti avrà suggerito di tenere sotto controllo i livelli della vitamina D nel sangue.

Ma cosa avrà mai di così speciale questa vitamina di cui si parla tanto? La sua importanza è legata alle diverse funzioni che ricopre. Nello specifico, la vitamina D stimola – tra le altre cose – anche la produzione delle cellule:

  • adibite alla costruzione delle ossa
  • adibite alla costruzione dei muscoli
  • nervose
  • del sistema immunitario.

Insomma si dà un gran da fare, ma per mantenere l’organismo in salute è anche necessario che ce ne sia abbastanza per far fronte a tutto questo. Capita però, e con sempre più frequenza, che i livelli di vitamina D siano bassi o che ci sia una vera e propria carenza. E se questa condizione è più diffusa nella fascia d’età in cui si entra in menopausa, è anche vero che si possono riscontrare livelli insufficienti anche molti anni prima.

Le cause legate a questa carenza sono diverse e comprendono, tra le altre, le caratteristiche dell’individuo o la difficoltà nell’assimilazione della vitamina D da parte dell’organismo, soprattutto con il progredire dell’età.

Purtroppo, la carenza di vitamina D si sta diffondendo sempre più e in virtù di questo, è bene giocare d’anticipo, integrando quando e dove necessario. Ovviamente, sempre sotto indicazioni mediche.

Possibili conseguenze legate a livelli bassi di vitamina D

Dunque, perché si consiglia di tenere sotto controllo i livelli di vitamina D? La risposta risiede nelle possibili conseguenze che possono derivare da una carenza prolungata.

Iniziamo dall’osteoporosi, che sappiamo bene essere una malattia che colpisce per lo più le donne, soprattutto in menopausa. Questo accade perché la mancata azione degli estrogeni in questa fase, provoca una minore densità ossea che rende (le ossa) più deboli. Di conseguenza, aumenta il rischio di andare incontro a fratture, anche in assenza di traumi particolarmente importanti.

Ma non c’è solo l’osteoporosi. Prima abbiamo visto che la vitamina D assolve a diverse funzioni, per cui è facile immaginare che una sua carenza sia associata anche ad altre patologie, tra cui:

  • il diabete di tipo 2
  • malattie respiratorie
  • patologie cardiovascolari.

Livelli bassi di vitamina D? Ecco cosa fare!

La carenza di vitamina D nel sangue non dà particolari sintomi, quindi per monitorarne i livelli bisogna ricorrere al dosaggio della vitamina D, attraverso un prelievo ematico. Con i risultati delle analisi alla mano, bisogna poi recarsi dal proprio medico che indicherà la corretta modalità di integrazione.

In più, per prevenire una carenza o livelli bassi di vitamina D, è possibile agire seguendo alcune abitudini come:

  • esporre viso, mani e braccia al sole per almeno un’ora al giorno (evitando le ore più calde e proteggendo la pelle adeguatamente)
  • fare attività fisica all’aperto
  • integrare nel proprio regime alimentare alcuni alimenti contenenti piccole quantità di vitamina D, come ad esempio il tuorlo d’uovo, il pesce – come orate, trote, salmone – olio di fegato di merluzzo, funghi.

L’esposizione al sole resta comunque la fonte principale di assunzione della vitamina D, in quanto quest’ultima viene prodotta dal nostro organismo proprio quando siamo al sole. L’alimentazione invece, influisce solo in piccola parte.

Per mantenersi in forma è dunque essenziale agire su tutti i fronti, quindi monitorare la salute, mantenersi attive con lo sport, mangiare bene. In particolar modo durante la menopausa.

Spesso però, è più facile a dirsi che a farsi, ma se ci fosse un programma che fosse in grado di fornire un aiuto concreto nel migliorare le proprie abitudini legate all’alimentazione e allo stile di vita, sarebbe tutto più semplice. Non credi?

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