Perdere peso

I segreti della dieta chetogenica: dimagrire mangiando i grassi

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Verità e falsi miti sulla Keto Diet o dieta chetogenica, che promette di perdere peso mangiando proteine, alcuni tipi di grassi e azzerando i carboidrati.

Pochissimi carboidrati, un elevato consumo di proteine di alta qualità e alcuni grassi: sono questi gli “ingredienti” della Keto Diet o dieta chetogenica, un regime alimentare che mima gli effetti del digiuno, invitando il corpo a utilizzare i grassi, e non i carboidrati, come fonte per produrre energia. Con l’obiettivo di perdere peso piuttosto rapidamente e snellire soprattutto a livello di addome, glutei e fianchi, rimodellando la silhouette.

Bianca T., 35 anni, commerciante a Messina, ha seguito questa dieta l’anno scorso, ottenendo buoni risultati:

“Dietro consiglio del medico ho abolito dalla mia dieta per un certo periodo i carboidrati e l’ho arricchita di molte proteine di alta qualità, soprattutto di origine animale e altre vegetali. Sono riuscita a perdere peso più rapidamente senza intaccare la tonicità muscolare, evitando il senso di stanchezza o lo stimolo della fame.”

Come funziona la dieta chetogenica

La Keto Diet è strutturata per fornire all’organismo calorie giornaliere derivanti da circa il 75% di grassi, il 5% di carboidrati (con un consumo pari a circa 20 grammi al giorno e non di più) e il 20% di proteine.

In pratica il regime dovrebbe previlegiare alimenti quali uova, pesce o alcuni vegetali come i semi e i legumi, anch’essi ricchi di proteine, che rappresentano una delle principali fonti di energia, ma anche un ingrediente che contribuisce alla corretta costruzione del sangue e della linfa, alla preservazione dei tessuti e degli organi, al funzionamento del sistema digestivo, endocrino, muscolare e immunitario.

Mentre vanno esclusi dalla dieta (o molto limitati) i carboidrati, dunque pasta, pane, riso e alcuni frutti e verdure come fagioli, piselli, mais, patate e cipolle, poi reintrodotti gradualmente una volta conquistato il peso forma.

Questo schema alimentare invita l’organismo a produrre corpi chetonici, che si formano dalla scomposizione metabolica dei grassi nel fegato e che vengono poi utilizzati come energia. I corpi chetonici sarebbero in grado di proteggere gli organi e i tessuti dalle infiammazioni e la loro azione comincerebbe dopo tre giorni dall’assunzione di questo tipo di dieta che non ammette sgarri.

La Keto Diet è pericolosa?

Di per sé no, ma andrebbe seguita sotto controllo medico e solo per un periodo limitato nel tempo, in quanto sbilanciata in nutrienti e sostanze. Tra i potenziali rischi, la dieta chetogenica potrebbe esporre all’insorgenza di calcoli renali, alla diminuzione della densità minerale ossea, carenze di vitamine e minerali, disturbi gastrointestinali, a un aumento dei livelli di colesterolo e alle probabilità di sviluppare malattie cardiache. Non ultimo, alla lunga potrebbe stimolare il rischio di abbuffate, specie in caso di forte sovrappeso.

Verità e falsi miti della dieta chetogenica

Si possono mangiare tutti i grassi. FALSO. Occorre scegliere soprattutto i grassi insaturi, i più sani, che si trovano in prevalenza in alimenti vegetali come olio di oliva, semi e frutta secca, e consumare selezionatissimi grassi saturi. Vanno invece eliminati grassi trans tipici di alimenti industriali, quali crackers, snack, biscotti, panature, cibi fritti e così via. Bisogna inoltre sottolineare che nonostante questa dieta elimini i carboidrati, essi non vanno demonizzati. Infatti, come per i grassi, anche nei carboidrati esiste una categoria “migliore”, costituita ad esempio da cereali integrali e legumi che apportano anche molte fibre e che dunque vanno inclusi nella dieta, mentre vanno limitati i carboidrati raffinati ad alto indice glicemico.

Un contributo brucia grassi. Si è detto che la Keto Diet favorisce lo smaltimento dei grassi in alcuni punti critici, quali girovita, fianchi e glutei. Questo obiettivo, oltre che con un regime di vita sano, dieta controllata e pratica fisica, può essere favorito anche dall’assunzione di Kilocal Brucia Grassi, compresse deglutibili.

KILOCAL BRUCIA GRASSI
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La composizione delle compresse deglutibili Kilocal Brucia Grassi è attiva nel contrastare il deposito di grassi, stimolando in particolare il metabolismo lipidico grazie a una azione di termogenesi che favorisce la perdita localizzata dei cuscinetti adiposi. Inoltre Kilocal Brucia Grassi ha un effetto tonico e di sostegno per il metabolismo, promuovendo la regolarità intestinale.

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La dieta si struttura in più fasi. VERO. Il protocollo prevede 3 step: una prima fase di dimagrimento, denominata chetogenica, una seconda fase di transizione durante la quale si attua la stabilizzazione del peso e l’ultima fase di mantenimento del peso coadiuvato da una dieta corretta e personalizzata, studiata da un esperto, secondo le esigenze e necessità della persona.

Occorre interrompere la pratica fisica. FALSO. È necessario però ridurre l’intensità degli allenamenti, evitando esercizi e attività eccessivamente impegnative, almeno fino al momento in cui l’organismo non si è abituato ai regimi imposti dalla Keto Diet. Questo perché i corpi chetonici forniscono all’organismo energie meno efficienti rispetto a quelle prodotte dal glucosio. Dunque aumentare la frequenza o l’intensità dello sforzo fisico potrebbe esporre l’organismo a defaillances.

È una dieta adatta a tutti. FALSO. È sconsigliata ai bambini, alle donne in gravidanza e l’allattamento, in caso di ipercolesterolemia (colesterolo alto) non trattata con farmaci o di acido urico elevato nel sangue. Può essere invece seguita, di norma, da persone in buono stato di salute che non presentano problematiche renali, epatiche e metaboliche.

Ha possibili effetti sul tono dell’umore (e non solo). VERO. Oltre alle esposizioni ai rischi già citati, la dieta chetogenica potrebbe causare anche sbalzi umorali, rendendo cioè più irritabili e lunatici, o stimolare l’insorgenza di mal di testa, eventualmente accompagnato da una sensazione di confusione. Tutti effetti dovuti al fatto che il cervello preferisce nutrirsi di carboidrati per trarre energia, piuttosto che di corpi chetonici. Inoltre la mancanza di zuccheri potrebbe rendere l’organismo incapace di produrre insulina sufficiente per limitare i chetoni nel sangue i quali, se in eccesso, possono provocare la chetoacidosi. Ovvero una sostanza tossica per il corpo che va trattata adeguatamente e con urgenza per evitare conseguenze anche molto gravi.

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