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Perdere peso

Dieta, ecco perché preferire l’olio d’oliva

Alimento prezioso per la salute, l’olio d’oliva ha proprietà antiossidanti e i suoi grassi buoni sono un’alternativa salutare ai grassi di origine animale.

I suoi benefici fanno sì che venga considerato il principe della dieta mediterranea, ma si tratta pur sempre di una fonte di grassi. Come comportarsi allora con l’olio d’oliva quando si vuole perdere qualche chilo di troppo?

Per Giorgia, 52 anni, una forte passione per il burro e un po’ di peso da smaltire, il problema non si pone affatto.

 

Con quel poco di grassi che mi sono concessi ci manca solo che mi venga imposto l’olio d’oliva! Non rinuncerò mai a mantecare quel poco di risotto che posso mangiare con del buon burro… Che differenza farà mai? Sempre di grassi si tratta!

 

In effetti spesso quando si è a dieta ci si concentra molto più sulla quantità che sulla qualità di quello che si porta a tavola. Eppure anni di studi ce lo hanno dimostrato: anche quando si parla di una singola classe di alimenti non è possibile fare di tutta l’erba un fascio.

I condimenti non rappresentano un’eccezione a questa regola. Infatti le differenze tra un grasso e l’altro possono essere tali da farne addirittura considerare alcuni grassi buoni, e altri cattivi da limitare o escludere completamente dalla propria alimentazione. Per questo quando ci mettiamo a dieta non dovremmo limitarci solo a non utilizzare più condimenti del dovuto, ma anche scegliere quelli migliori per l’organismo.

 

Lo so che per il colesterolo l’olio d’oliva è una scelta migliore. Ma io non ho problemi di colesterolo… Perché dovrei sottopormi a un ulteriore, inutile, sacrificio?

 

Evidentemente Giorgia non sa una cosa: preferire l’olio d’oliva non permette solo di tenere sotto controllo i livelli di colesterolo nel sangue, ma potrebbe anche aiutare a dimagrire. Tutto merito della sua azione di riduzione dell’appetito, dimostrata da studi in cui è stato analizzato l’effetto dell’aggiunta di diversi tipi di grassi a dello yogurt magro: l’olio d’oliva è risultato più saziante non solo del burro tanto amato dalla nostra amica, ma anche rispetto al lardo e a un altro condimento ricco di grassi di origine vegetale, l’olio di colza.

Ad entrare in gioco sembrano essere gli ormoni che regolano la sazietà, in particolare la serotonina. Per far aumentare i suoi livelli bastano anche solo le molecole responsabili dell’aroma dell’olio d’oliva, che contribuiscono a tenere a bada i morsi della fame aiutando le cellule dell’organismo ad assorbire più lentamente il glucosio presente nel sangue dopo i pasti.

Giorgia avrebbe quindi dei buoni motivi per preferire l’olio di oliva al burro: nasconde al suo interno più sostanze differenti, tutte alleate del benessere – dai grassi amici della salute agli aromi alleati della dieta, senza dimenticare i suoi polifenoli dall’effetto antinfiammatorio e antiossidante.

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