Storie vincenti

Federico, 27 anni

Ho perso 10 kg per dimostrare che, se voglio, ce la posso fare, ma anche per vedermi come ho sempre voluto essere.

E’ proprio vero che le esperienze ti segnano, ma tracciano anche i binari su cui correrà la tua vita. La storia di forte sovrappeso che mi sono lasciato alle spalle, e che mi ha segnato fin da piccolo, mi ha portato ad essere più forte, più solido, più sicuro di me, e mi ha insegnato a capire meglio le insicurezze degli altri e aiutarli a superarle. Ora che lavoro in una Onlus che si occupa di bambini con disabilità fisiche e psichiche sto mettendo a frutto tutto quello che la vita mi ha insegnato. E sono veramente felice.

Per tutti sono sempre stato il “Chiccone”, quello sempre disponibile, sorridente, invariabilmente quello più ciccione e mangione, quello “costituzionalmente” grosso, insomma, quello fatto così. Una sorta di gigante buono. Avevo un mio ruolo a cui ero abituato da una vita, e nessuno si accorgeva che dentro di me in realtà soffrivo, non mi sentivo bene nel mio corpo, che le continue battutine sul mio peso, anche se fatte senza cattiveria, mi ferivano, e che più mi decantavano per il mio appetito, più ero spinto a mangiare.

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Crescendo le cose non sono migliorate, ho continuato ad ingrassare, anche se praticando arti marziali non sono mai “degenerato” fino all’obesità. Le cose sono andate avanti così finché un giorno ho conosciuto lei, Roberta, una mia compagna di Università. Ogni volta che la incontravo provavo un’emozione incredibile, ma lei sembrava vedermi solo come il classico amico a cui raccontare i propri guai, inclusi quelli di cuore. Un grande grosso amico innocuo, con cui andare al cinema o a mangiare un hamburger dopo lezione. Volevo conquistarla con tutto me stesso, ma come competere con i tipi palestrati che le piacevano tanto? Come mostrarmi come un uomo attraente ai suoi occhi e non un semplice amicone rassicurante?

Così, stanco di fare sempre la parte del ciccione bonaccione, ho deciso di darmi una mossa e mettermi a dieta. Non l’avessi mai fatto! A parte la sofferenza di dover mangiare di meno, non ho avuto il minimo supporto da parte di nessuno. Mi dicevano che stavo benissimo così, che era la mia costituzione. Senza contare, primo, che ci sono state di mezzo le vacanze e lì la dieta è andata a farsi benedire, e secondo che vedevo continuamente  i miei amici trangugiare focacce, merendine e pacchetti di patatine davanti ai miei occhi affamati. Un disastro, tanto che, invece che dimagrire, dopo poche settimane di “dieta” ero ingrassato di due chili!

Ma questo non mi ha mai demoralizzato. Ormai era diventata una questione di principio. Volevo dimostrare a tutti che non ero destinato alla ciccia, e che se volevo dimagrire potevo farlo benissimo! Così, senza rivelare le mie intenzioni a nessuno, se non al mio medico di famiglia, ho deciso di fare le cose sul serio. “Non è solo per l’estetica Federico – mi diceva il dottore – ma per la salute. Tu stai benissimo, non hai malattie, ma il sovrappeso e soprattutto un’alimentazione come la tua troppo ricca di carboidrati potrebbe, in futuro, aumentare il rischio di sindrome metabolica e di diabete. Devi darti una regolata.”

Da lì ho cominciato a seguire una dieta bilanciata, in cui erano presenti tutti i tipi di alimenti (anche il dolce una volta alla settimana), ma nelle porzioni giuste. Ho associato a questo regime ipocalorico moderato, modellato sulla dieta mediterranea, uno sforzo fisico maggiore, unendo agli allenamenti di Kung fu anche un bel po’ di jogging quasi ogni mattina. Ho anche iniziato ad assumere Kilocal uomo, un integratore che mi ha aiutato a riequilibrare il mio peso più velocemente. In tutto questo, ho scelto di eclissarmi per un po’, ho ridotto le uscite con gli amici e molto a malincuore mi sono reso meno (anche) disponibile anche con Roberta. Così, in circa 4 mesi ho perso ben 10 chili, un successo che perdura tuttora, a 3 anni di distanza!

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Dopo il dimagrimento sono arrivati tanti successi: la laurea, il primo contratto di lavoro, e una nuova ragazza, Francesca. Roberta, infatti, si era nel frattempo innamorata dell’ennesimo palestrato e io, smessi i panni della “spalla su cui piangere”, non ero più disposto a farmi usare da nessuno.

Dimagrendo non solo ho dimostrato a me stesso e agli altri che ce la potevo fare, ma è come se mi fossi strutturato dall’interno, facendo emergere i lati più determinati del mio carattere. Oggi sono molto più sicuro di me, mangio in modo equilibrato per nutrirmi e per stare bene, ma non mi abbuffo più per colmare un vuoto o per frustrazione. Non sono più il “Chiccone”, ma Federico e basta. Non un personaggio di contorno, di quelli che nei film sono sempre un po’ sfigati, ma un vero protagonista. E i miei piccoli utenti della Onlus si affidano a me con fiducia, perché sanno che io capisco le loro insicurezze e so come aiutarli a superarle.

Ho perso 10 chili perché volevo dimostrare al mondo che ce la potevo fare e ne sono orgoglioso. Ora sono pronto per le sfide della vita, non mi nascondo più dietro un panino e quando mi guardo allo specchio, vedo esattamente il Federico che volevo essere!

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Le storie e i personaggi riportati all’interno di questo articolo sono inventati e pertanto non riferibili a persone e/o accadimenti specifici, tuttavia esse sono anche frutto di una rielaborazione di situazioni realistiche e pertanto in qualche modo rappresentative di episodi teoricamente possibili.

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