Belli dentro, belli fuori

Mi amo, mi rispetto e… perdo peso!

Per prendersi cura di sé bisogna imparare a darsi il giusto valore. Ed è anche attraverso il controllo del peso e l’alimentazione che si dimostra amore verso se stessi.

agneseFino a qualche anno fa la mia autostima era talmente bassa che se mi capitava qualcosa di bello, o qualcuno mi faceva un regalo, la prima cosa che mi veniva da pensare era: “Oddio, e questo cosa vorrà dire?” Pensavo di meritarmi solo le briciole dalla vita, non certo la felicità…

Agnese oggi ha 61 anni ed è una donna serena. Ma la sua vita non è stata facile. Nata in una famiglia disagiata, ha dovuto rimboccarsi le maniche fin da ragazzina, arrabattandosi tra mille lavori umili. Anche sotto il profilo sentimentale la fortuna non le ha sorriso: rimasta incinta molto presto, Agnese è stata lasciata dal compagno con due figli ancora piccoli, e naturalmente senza neppure un soldo…

Quante storie così abbiamo sentito? Storie di persone – soprattutto donne – perdenti, “vinte”. Agnese, però, ha continuato a combattere contro la cattiva sorte. Con grandi sacrifici è riuscita a crescere i suoi figli e a farli prima diplomare e poi laureare. Quando, però, i “pulcini” hanno lasciato il nido per fare la loro vita, si è ritrovata sola, ancora abbastanza giovane ma senza alcuna prospettiva, almeno dal suo punto di vista.

agneseMi sentivo svuotata, perché il compito che mi ero prefissata, cioè quello di crescere i miei figli, l’avevo raggiunto, e mi sembrava a quel punto di non avere più nulla di importante da fare. Come se il mio scopo di vita fosse solo associato al fatto di essere mamma. Come donna, come persona, non esistevo.

E’ emblematica, la vicenda umana di Agnese, ed è il prototipo di tante vite in cui la protagonista si sente solo un’umile comprimaria. Come quella di Laura, per certi versi simile.

Una volta in pensione, tante donne non sanno più come impiegare le loro giornate, che appaiono vuote e inutili, e così iniziano a scivolare lentamente ma inesorabilmente verso il tunnel della depressione. Si trascurano, si lasciano andare, ingrassano quasi a volersi punire del fatto di essere ancora lì, ma senza avere un compito importante da portare avanti.

agneseDa sola non ero nulla ma, anzi, mi ritenevo fortunata se ogni tanto uno dei miei figli veniva a trovarmi o mi telefonava. Io non mi azzardavo neppure a raggiungerli e invadere le loro esistenze così organizzate, non volevo certo disturbare. Per tutta la vita mi sono sentita utile solo nel momento in cui ho dovuto pendermi cura di qualcuno e lavorare.

Il peso di Agnese aumentava in proporzione al vuoto interiore che avvertiva. In effetti si sente spesso dire che il primo luogo dove si ingrassa è “la mente”. Il corpo reagisce a stimoli alterati a livello cerebrale che a loro volta sono determinati da stati psicologici di malessere, di disagio. Uno squilibrio dell’umore si ripercuote sul benessere generale, sulla risposta ormonale, sul metabolismo, sul senso di fame e quello di sazietà. E’ come quando uno shock improvviso ci blocca lo stomaco, impedendoci di accettare il cibo. Allo stesso modo una sensazione di inadeguatezza e la scarsa considerazione di sé crescono dentro e si nutrono del nostro cibo, così come della nostra tristezza.

Ecco perché per dimagrire o per ingrassare bisogna per prima cosa capire cosa è andato in tilt a livello mentale.

Uno psicoterapeuta ha aiutato Agnese a parlare, a raccontarsi, a scavare nella sua memoria e negli eventi dolorosi e, così facendo, a rinascere. Per prendersi cura di se stessi, infatti, bisogna innanzitutto imparare a dare valore a se stessi. Rivangare le sofferenze di una vita è necessario per ritrovare la voglia di andare avanti, di amarsi e rispettarsi dopo decenni di autosvalutazione. Bisogna liberarsi del dolore e del risentimento che si deposita come riserve di grasso corporeo, prendere coscienza del proprio valore, delle proprie qualità, delle tante rinunce fatte per amore.

Dopo un percorso lungo e sicuramente non facile Agnese è riuscita a dare una svolta alla sua vita: è diventata volontaria presso una associazione che si occupa di migranti, e le si è spalancato un mondo! Entrando in contatto con persone che hanno perso tutto, persone ferite e sole come lei, ha ritrovato la sua vocazione alla cura e all’aiuto, ma stavolta senza annullare se stessa ma, al contrario, valorizzando la propria esperienza e le proprie capacità organizzative. Ben presto si è fatta amare da tutti e ha stretto nuove amicizie, che tuttora la fanno sentire appagata, gratificata, apprezzata.

Senza forzature, in modo spontaneo e progressivo, Agnese ha ripreso contatto anche con la sua fisicità, a lungo trascurata. Ora mangia i cibi giusti per una donna in menopausa e dunque con esigenze specifiche:

agneseHo capito che anche attraverso l‘alimentazione dimostro amore verso me stessa. Prima mi facevo del male consumando porcherie da poco prezzo, robaccia industriale che mi faceva ingrassare e stare male. Ora ho scelto la salute.

Quando si è sentita pronta ha intrapreso una dieta, attraverso la quale ha perso quasi tutti i chili di troppo accumulati in una vita. Si è fatta aiutare anche dagli integratori Kilocal da assumere dopo i pasti per sentirsi sazia più a lungo e non essere tentata di sgarrare. Ma oggi che la sua vita è molto più piena e soddisfacente, Agnese non sente più quell’urgenza di riempirsi di schifezze per colmare quel terribile vuoto esistenziale.

Ha anche deciso di andare a trovare i suoi figli:

agneseHo fatto tanto per loro, mi merito come minimo di essere accolta come una regina!

Eh sì, se lo merita proprio! E te lo meriti anche tu, che stai leggendo. Inizia da oggi a penderti cura di te, perché sei la prima persona che merita di essere amata!

 

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