Belli dentro, belli fuori

Perfette a tutti i costi? No, naturalmente belle

Accettarsi e amarsi di più sono gli ingredienti per tornare in forma in modo equilibrato. Non serve essere perfette, ma felici e in pace con noi stesse.

Ci sono storie di donne che costituiscono per le altre un modello vincente. Sono donne che ci colpiscono perché trasmettono energie positive, un senso di sicurezza, quella magnetica allure tipica di chi ha trovato la propria perfetta “centratura”, di chi ha imparato ad amarsi e a mettere a frutto i propri talenti. Non sempre queste donne sono belle nel senso canonico del termine. Spesso non sono magre, neppure alte e slanciate, il loro viso può avere delle imperfezioni, e il loro look potrebbe non coincidere con il nostro concetto di eleganza. Eppure le troviamo perfette così come sono e proviamo ammirazione nei loro riguardi.

Anche noi vorremmo essere così. E invece siamo piene di dubbi, la nostra autostima è poco solida, permettiamo troppo spesso a chi ci circonda di definirci, di giudicarci, di dirci chi siamo e cosa dovremmo fare. Studiamo, ci prepariamo, cerchiamo di dare il meglio di noi, eppure continuiamo a sentirci inadeguate.

Marina, 52 anni e un lavoro di responsabilità, vive spesso questo disagio:

marinaQuando devo parlare in pubblico, magari nelle riunioni davanti ai colleghi, non riesco mai ad essere presente al 100% perché una parte della mia mente continua ad essere ossessionata da come appaio. Mentre parlo sto anche pensando: “Starò bene vestita così? Mi si vedrà la pancetta da questa angolazione? Accidenti, non sono riuscita a coprire le occhiaie molto bene stamattina, sicuramente tutti le noteranno.

Sulla carta, anche Marina è una donna di successo. Eppure si sente sempre in dovere di giustificarsi, a casa fa i salti mortali per non far sentire il peso delle sue assenze e il poco tempo libero da trascorrere in famiglia, teme di essere percepita come poco femminile da suo marito e poco materna dai suoi figli. Marina è consapevole del suo valore ma nel suo intimo è convinta di dover essere perfetta anche sotto il profilo estetico, perché sa che verrà giudicata per quello. Ecco perché, anche nel bel mezzo di una riunione importante, di un briefing o di una conference call, la sua attenzione viene in parte assorbita dal pensiero delle apparenze, un’interferenza che finisce per minare la sua sicurezza. Insomma, Marina non si sente mai totalmente a posto.

Questa sensazione di inadeguatezza fisica è aumentata dopo la menopausa, che per lei è arrivata abbastanza presto. E’ stata una fase faticosa sia sotto il profilo fisico che psicologico, e oggi, questi 3-4 kg in più che ha accumulato la stanno mortificando.

Quante donne, oggi, vivono le stesse paure di essere imperfette agli occhi del mondo? Un tarlo che deriva dallo stereotipo per cui una donna debba essere bella per essere giudicata di successo, mentre ad un uomo questo non è richiesto. Sono pochi gli esempi di donne che sono riuscite a volare alto liberandosi da questo genere di condizionamenti, che non devono dimostrare nulla, che si amano e si accettano incondizionatamente.

Qual è la parola d’ordine, allora, che valga per Marina e per tutte noi? “Empowerment”.

Significa prendere in mano la propria vita perché si è coscienti del proprio valore, che è svincolato dall’aspetto estetico, dalle proprie abilità e competenze, dal giudizio e dalle aspettative altrui. Empowerment significa sapere che siamo importanti a prescindere dal nostro peso, dall’età, dall’essere mamme ecc. Siamo importanti in quanto persone, esseri umani. Perciò una donna non deve essere bella, magra, amorevole, materna, sexy, femminile o accudente. Semmai, se vuole, può esserlo. Potere. “Power”. 

Torniamo a Marina:

marinaSono stata una bambina grassottella, sempre presa in giro per il peso. Per questa ragione mi sono buttata nello studio, perché attraverso i buoni voti potevo essere rispettata.

Le radici del disagio di Marina sono lontane. Crescendo, Marina è dimagrita ed è diventata la donna affascinante e dinamica che è oggi, ma l’arrivo della menopausa e quei chili in più hanno fatto riesplodere antichi complessi di inferiorità mai superati.

Marina dovrà acquisire gli strumenti per andare oltre quei limiti. Per fare questo le potranno servire una dieta studiata ad hoc, un percorso di accettazione del suo momento di transizione e l’aiuto di uno dei prodotti Kilocal specifici per le sue esigenze di linea e benessere.

Siamo tutte belle, anzi, bellissime, a prescindere dai nostri eventuali difetti. Se partiamo da questa consapevolezza e diamo valore a noi stesse per come siamo (proprio noi, uniche e straordinarie), allora qualunque aspetto assumeremo negli anni andrà comunque bene, perché la nostra bellezza verrà da dentro e andrà oltre le mutevoli trasformazioni estetiche. Allora sì, che saremo anche noi un esempio “vincente” per le altre donne!

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