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Arriva il ciclo e… la voglia di dolce. Cosa fare?

Anche chi non soffre di sindrome premestruale, nei giorni che precedono le mestruazioni può essere presa dalla voglia di dolce. Vediamo come controllarla al meglio.

Parliamone tra donne, in tutta onestà: a chi non è capitato di sentir sorgere all’improvviso l’impellente desiderio di cioccolato o gelati, di tiramisù e torta di mele… Chi può affermare di non modificare in nulla le sue abitudini alimentari prima delle mestruazioni? Eh sì perché la verità è che, in quei giorni, sistematicamente, l’appetito aumenta, di pari passo con il desiderio di dolci, che ci gratifichino e ci facciano sentire appagate.

Lo sa bene la nostra amica Angela.

Angela ha 36 anni, è sposata e nella vita fa l’impiegata.

Ogni volta che mi devono arrivare… Non riesco a resistere ai dolci! E’ più forte di me, non ce la faccio proprio. E’ due giorni che mi abbuffo, ho degli attacchi di fame improvvisi, soprattutto ho voglia di cioccolato, biscotti e merendine, insomma, di qualunque cosa che sia dolce. Torno a casa dal lavoro e mi fiondo subito in cucina, apro la dispensa e mangio qualunque cosa mi capiti a tiro, finché non riesco a soddisfare le voglie. Il problema è che so che non dovrei farlo, perché non mi fa bene e mi fa ingrassare. E infatti poi mi faccio vincere dai sensi di colpa. Vorrei non mi succedesse mai… Ma ogni mese va a finire così! Mio marito mi guarda come se fossi un’aliena, non capisce che è un impulso che non riesco a controllare…

Quello che sperimenta Angela è sicuramente esagerato ma non è puro capriccio: è l’effetto delle fluttuazioni ormonali che, a loro volta, influiscono sul suo senso di fame e di sazietà.

Nel periodo del ciclo che precede l’arrivo delle mestruazioni, infatti, nel corpo femminile avvengono tanti, piccoli ma non per questo poco significativi cambiamenti. Soprattutto, si verifica una diminuzione nella produzione della serotonina, anche definito popolarmente come “l’ormone del buonumore”. Questa è anche la ragione per cui, prima delle mestruazioni, ci sentiamo più spesso tristi e malinconiche. Per aiutare l’organismo a produrre più serotonina, che ci fa sentire meglio, più felici e rilassate, la naturale tendenza è quella di mangiare carboidrati e dolci! Ecco perché pasta, pane e squisitezze di vario genere ci sono particolarmente gradite proprio nella fase premestruale.

C’è un’altra ragione fisica che spiega la nostra voglia di dolce in quei giorni: un calo dei livelli glicemici nel sangue, sempre dovuto a ragioni ormonali, che induce un maggior stimolo dell’appetito, e in particolare del desiderio per i cibi zuccherini, al fine di riequilibrare i livelli di glucosio nel sangue.

Ora che conosciamo le ragioni scientifiche della nostra fame di alimenti dolci nel periodo premestruale, possiamo sentirci ragionevolmente legittimate a strafogarci di bomboloni alla crema, torta al cioccolato e di biscotti al burro? Niente affatto, sarebbe proprio una reazione del tutto inappropriata e, anzi, controproducente per la nostra linea. E’ vero che nei 5-6 giorni che precedono l’arrivo delle mestruazioni abbiamo bisogno di incamerare energie e carboidrati, e che il desiderio di dolce che sentiamo è naturale, ma per evitare di ritrovarci con due kg di troppo sul girovita in poco tempo, è bene capire quali sono i cibi su cui puntare.

Il segreto è scegliere soprattutto carboidrati complessi, meglio ancora se derivanti da cereali integrali. Infatti questi carboidrati ci forniscono energia a lento rilascio, ci saziano di più rispetto agli zuccheri semplici e l’apporto di fibre impedisce all’intestino di assimilarne per intero le calorie. In breve: pasta e riso integrali sono meglio di pasta e riso bianchi, così come il pane nero e i dolci preparati con farine integrali o semi integrali sono più indicati di quelli fatti con farina 00.

Il cioccolato va benissimo (un quadratino, non di più), ma meglio orientarsi su quello fondente grezzo, che ha meno zuccheri e più sostanze benefiche per il nostro organismo, come il magnesio così importante proprio per ridurre i sintomi della sindrome premestruale.

Tra gli altri ottimi break spezzafame c’è sicuramente la frutta. E’ ideale quando siamo preda di cali glicemici improvvisi perché apporta zuccheri di immediato assorbimento e tante fibre. Le calorie sono molte di meno di un qualunque dolcetto, e soprattutto sono molte di più le proprietà benefiche derivanti dalla ricchezza di antiossidanti, vitamine e sali minerali. In un frutto medio c’è inoltre molta acqua, che è importante perché aumenta il senso di sazietà e aiuta a combattere la stitichezza.

E le barrette ipocaloriche? Croccanti, gustose, energetiche, le barrette Kilocal Dimasnack sono ideali perché ricche di grassi “buoni”, fibre, proteine e antiossidanti che stimolano il metabolismo, saziano e apportano ottime sostanze nutritive.

Un segreto per prevenire gli attacchi di fame nervosa e i cali glicemici è quello di fare piccoli pasti ogni tanto, anziché attendere fino al pranzo o alla cena senza mangiare nulla nel frattempo. E’ preferibile infatti non trascorrere troppe ore a digiuno. Prima di andare a letto è utile concedersi una bella tisana rilassante che aiuti a prendere sonno e riduca le probabilità di essere colte da un attacco di fame in piena notte. Ottime la camomilla, la melissa, il tiglio e il biancospino.

Infine, non bisogna dimenticare di fare sport. L’attività fisica induce la produzione naturale delle endorfine (ormoni che ci fanno sentire euforiche), e inibisce la produzione della grelina, ormone collegato con il senso di fame. Per tale ragione, anche se non ne abbiamo tanta voglia, cerchiamo di vincere la pigrizia premestruale e facciamoci una sana corsetta: umore e girovita ringrazieranno!

 

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